ROMA - In Emilia-Romagna, l’applicazione della normativa regionale e comunale, combinata con le effettive caratteristiche insediative ed infrastrutturali del territorio, produce un sostanziale effetto espulsivo delle attività delle sale gioco e scommesse dal territorio. È il risultato di un'indagine realizzata su 21 Comuni della Regione - presentata nel corso dell’incontro “In nome della legalità 2.0”, organizzato questa mattina a Bologna da Codere Italia - in cui sono state mappate le attività presenti sul territorio in relazione ai cosiddetti luoghi sensibili, in accordo con il distanziometro. In particolare, in quattro Comuni - Sassuolo, Riccione, Imola e Bagno di Romagna - l’effetto espulsivo è pari al 100%, mentre in altri (Parma, Cesena, Ferrara, Ravenna, Casalecchio sul Reno e Reggio Emilia) si attesta su una percentuale del 99%.
MSC/Agipro