ROMA - Includere le aziende del settore giochi tra quelle idonee a ricevere i ristori previsti dalla Regione Emilia-Romagna. È quanto chiede l'associazione As.tro in una lettera inviata al governatore Stefano Bonaccini e ai consiglieri regionali. As.tro segnala «la non inclusione delle aziende del gioco lecito» nella legge regionale approvata il 6 aprile, «promulgata per la concessione di ristori alle categorie soggette a restrizioni». L'esclusione «riguarda aziende autorizzate, pienamente riconosciute, regolate e controllate dallo Stato», i cui 150mila addetti ai lavori «subiranno tutte le conseguenze dovute alla mancanza di liquidità» dopo otto mesi di chiusura. As.tro si appella alla Regione affinché «le aziende del gioco legale siano inclusi nei ristori predisposti dalla Regione», per i quali «la "legalità" deve essere l'unico parametro di riferimento per la concessione di benefici», senza distinzioni «tra aziende di "serie A" e di "serie B"». 
LL/Agipro