ROMA - Nuova protesta dei lavoratori del settore del gioco in Emilia-Romagna. Oltre un centinaio di persone sono tornate in presidio anche questa mattina sotto le finestre della Regione, in contemporanea con la seduta dell'Assemblea legislativa, con fischietti, tamburi e fumogeni. Sui cartelli, scritte che recitano: «Noi perdiamo, vince la criminalità»; «Il distanziometro favorirà la ludopatia»; «Chiediamo giuste misure»; «No a una legge retroattiva». Il bersaglio della protesta è sempre la legge regionale contro la ludopatia, che tra le varie norme prevede anche il divieto ad aprire sale slot a meno di 500 metri da luoghi sensibili come scuole, ospedali, strutture per anziani e oratori. Misure che si applicheranon anche alle attività già esistenti e secondo le società del settore porteranno 10mila persone a perdere il posto di lavoro. Una delegazione dei manifestanti p entrata ad assistere ai lavori dell'Assemblea legislativa, mentre in aula l'ex FdI Michele Facci ha chiesto alla Giunta di modificare la norma per dare «un segnale di attenzione al gioco lecito». Dal canto suo il segretario regionale Pd, Paolo Calvano, ricorda che la legge sul gioco d'azzardo in Regione è stata approvata «da tutte le forze politiche. Se qualcuno ci ha ripensato, mi chiedo perché invece di confrontarsi abbia deciso di agire da solo, complicando il percorso. Si è persa un'occasione, ma noi proseguiamo il confronto». RED/Agipro