ROMA - Il ministero dello sport continua a lavorare sull’ipotesi di devolvere una quota della raccolta dei giochi e scommesse anche a favore degli organizzatori e dello sviluppo dell'impiantistica sportiva. E’ quanto prevede un passaggio della bozza del disegno di legge delega che potrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane. Uno strumento normativo molto complesso, quello scelto eventualmente dal ministro Andrea Abodi, che rende difficile immaginare un risultato positivo in tempi brevi o medi: per l’approvazione della norma sono infatti necessari diversi passaggi formali tra Consiglio dei ministri e Parlamento, oltre alla stesura dei relativi decreti legislativi. Accanto alla strada scelta per far avanzare il progetto, sorprende anche l’ipotesi di prevedere una quota (non specificata) della raccolta di giochi e scommesse – tutti i giochi quindi, incluse le lotterie? – per finanziare gli organizzatori degli eventi e le infrastrutture sportive. La norma, per tempi e modi, non sembra neanche in linea con i piani del ministero dell’Economia, che sta vendendo proprio ora costosissime concessioni per il gioco online e – nei prossimi mesi – concluderà il processo di definizione della riforma del settore retail, al termine del quale sono previste altre (onerosissime) gare per le licenze. Secondo la versione letta da Agipronews, il Governo sarà delegato dal Parlamento a predisporre tutti gli strumenti per impedire “l’uso illecito delle immagini audiovisive e digitali e dei siti di scommessa illegali, anche attraverso modelli di gioco sostenibile”. Gli altri obiettivi sono la “formazione ed educazione dei tesserati in tema di divieti di giochi e scommesse e di rischi della ludopatia”, riconoscendo sia la sponsorizzazione sportiva, sia pure nella sola forma indiretta, da parte degli operatori di giochi e scommesse che sono inseriti nel registro tenuto dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli, “sia una quota della raccolta dei giochi e scommesse anche a favore degli organizzatori e dello sviluppo dell'impiantistica sportiva”. Una parte della mutualità generale di sistema professionistico sarà destinata poi al fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico.

NT/Agipro