ROMA – Un bar di Mezzolombardo, in provincia di Trento, dovrà rimuovere gli apparecchi da gioco presenti al suo interno perché troppo vicini a luoghi sensibili. Lo ha stabilito il Tar di Trento con una sentenza in cui ha respinto il ricorso del gestore del locale. Al centro della questione la legge provinciale del 2015 che vieta l'installazione di apparecchiature a meno di 300 metri da determinati luoghi sensibili, in questo caso tra gli altri anche l'ospedale e una scuola elementare. Nonostante l'attuale gestore sia subentrato al precedente nel 2017, e non abbia quindi installato nuovi apparecchi, la norma sul distanziometro prevede la rimozione "entro sette anni dalla sua entrata in vigore". Quanto al presunto effetto espulsivo, che impedirebbe l'installazione di nuovi apparecchi sul territorio, è stata eseguita una verificazione che ha smentito la presenza di tale effetto. I giudici hanno scritto che "tenendo conto nello specifico dei condivisibili contenuti della verificazione depositata agli atti di causa è nella specie da escludersi la sussistenza in concreto dell’effetto espulsivo". Nella relazione finale è infatti specificato che "le aree potenzialmente ospitali le funzioni del gioco d’azzardo lecito occupano una superficie di circa 67 ettari", un dato che "rappresenta il 30% del Territorio urbanizzato e circa il 4,8% dell’intero Territorio comunale". Stando alla verificazione, anche calcolando la porzione di territorio che "oltre ai tessuti urbanizzati comprende peraltro anche il sistema dei territori a valenza ambientale e rurale" la percentuale dove è possibile insediare attività di gioco risulta pari al 2,4%. Quanto alla misurazione delle distanze dai luoghi sensibili, il Collegio, citando il il Servizio Industria, artigianato, commercio e cooperazione della Provincia, ha spiegato che "al fine di assicurare l'applicazione di un criterio uniforme su tutto il territorio provinciale per la misurazione della distanza, si ritiene corretto l'utilizzo del criterio del raggio, in linea d'aria in tutte le direzioni".
GM/Agipro
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