ROMA – Un esercizio di Taranto non potrà esercitare attività di raccolta scommesse perché troppo vicino a diversi luoghi sensibili. Lo ha stabilitò il Tar della Puglia, che ha respinto il ricorso del gestore contro i provvedimenti della questura, la quale aveva negato il rilascio dell'apposita licenza. La legge regionale sul distanziometro vieta infatti l'insediamento di attività di gioco a meno di 250 metri da determinati luoghi sensibili, in questo caso una scuola elementare e una C.R.A.P. (Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica).

LA DECISIONE – Come si legge nella sentenza, sul sito ufficiale della scuola in questione si legge come, nel luogo indicato, non ci sia soltanto una scuola materna, bensì di una scuola primaria. Quanto alla comunità riabilitativa, il fatto che sia gestita da un soggetto privato “non muta la sicura natura di struttura socio-sanitaria”. I luoghi sensibili oggetto del distaanziometro comprendono quelli “nei quali si presume la presenza di soggetti appartenenti alle categorie più vulnerabili”. I giudici spiegano che, in questo caso, alle persone vulnerabili non può che appartenere la categoria “composta da persone ospitate in una C.R.A.P.”. Per questo il tribunale ha respinto il ricorso, negando il rilascio della licenza per l'esercizio della raccolta scommesse.

GM/Agipro

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