ROMA – Il Tar dell'Emilia Romagna ha sospeso il provvedimento di chiusura di una sala giochi di Bologna per chiarire i dubbi sulla sua “pericolosità” nell'essere vicina a una scuola per l'infanzia. Il tribunale regionale si è pronunciato così sul ricorso di un operatore del capoluogo emiliano, a cui era stata imposta la chiusura poiché l'ubicazione dell'esercizio non era conforme con la legge regionale del 2013. La norma infatti vieta l'installazione di apparecchi a una distanza inferiore ai 500 metri da determinati luoghi sensibili, in questo caso un asilo. Come sottolineato dai giudici, sono però presenti dei “dubbi sulla concreta configurazione di “pericolosità” della sala giochi in relazione alla ubicazione di istituti scolastici per l’infanzia”. Per questo il Tar ha sospeso l'efficacia del provvedimento in attesa della camera di consiglio, fissata per il prossimo 27 aprile.

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