ROMA - Il Comune di Piacenza dovrà fornire chiarimenti al Tar Emilia Romagna in merito alle diffide inviate a due sale giochi risultate troppo vicine a luoghi sensibili. È quanto emerge dalle ordinanze del tribunale amministrativo con cui è stata rinviata al 26 gennaio 2022 la discussione sui ricorsi presentati dalle società. Sulla base della legge regionale contro la ludopatia - che prevede almeno 500 metri tra luoghi di gioco e spazi "off limits" come scuole e chiese - il Comune aveva mappato le zone sensibili del territorio. Le due sale in questione (Bingo Piacenza e Las Vegas by Playpark) sono risultate fuori norma e con la diffida dello scorso giugno sono scattati i sei mesi di tempo per delocalizzare l'attività, pena la chiusura definitiva. Il Collegio ritiene però «necessario chiarire alcuni punti»: in particolare, il Comune dovrà dare dettagli sulla modalità di calcolo della distanza e sul possibile "effetto espulsivo" delle attività di giochi, un aspetto che «dovrà essere valutato anche con riferimento alla possibilità di svolgimento dell’attività nei luoghi posti a debita distanza dai luoghi sensibili». Il Comune, conclude il Tar, dovrà depositare i suoi chiarimenti entro 60 giorni.
LL/Agipro
Giochi e distanziometro, Tar Emilia: due sale a rischio chiusura, chiesti al Comune di Piacenza chiarimenti sull'effetto espulsivo