ROMA - Il Comune di Riccione dovrà eseguire una perizia sugli effetti del "distanziometro" di 500 metri previsto per le attività di gioco. È quanto ha stabilito il Tar Emilia sul caso sollevato da una sala giochi del luogo, che si è rivolta al tribunale per annullare la mappatura dei luoghi sensibili. In attesa dell'udienza di merito, fissata il 29 giugno 2022, il perito dell'Amministrazione dovrà verificare su quali aree del territorio comunale sarebbe consentita la delocalizzazione. In particolare, si legge nell'ordinanza, «il verificatore dovrà accertare se esistono o no e, in caso positivo, che dimensioni hanno rispetto all’intero territorio comunale e dove sono effettivamente ubicate, le aree del comune» nelle quali la società titolare della sala «avrebbe potuto trasferire/delocalizzare la propria attività di sala giochi/VLT operando nel pieno rispetto sia della riportata normativa regionale e comunale, sia della vigente normativa urbanistica ed edilizia».
LL/Agipro
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