ROMA - Il Tar Bolzano ha respinto la domanda del Comune di Bolzano per cancellare tre ordinanze cautelari concesse tra il 2017 e il 2018, con le quali i giudici avevano sospeso la chiusura di quattro sale giochi. L'Amministrazione aveva chiesto la modifica dei provvedimenti cautelari, motivata da un lato «dalla  nuova apertura di sale nel Comune di Bolzano, che dimostrerebbe l’assenza del lamentato effetto espulsivo del gioco legale» e dall'altro «dal nuovo orientamento del Consiglio di Stato», che in alcune recenti ordinanze ha respinto le istanze di sospensiva dei provvedimenti di chiusura emessi dal Comune, «ritenendo non più ostativa» la pendenza dei ricorsi per revocazione a Palazzo Spada sulla vicenda del distanziometro provinciale. Secondo il Tar, però, la circostanza delle “nuove aperture” «non influisce sul rapporto amministrativo inciso dai provvedimenti impugnati», mentre l'orientamento del Consiglio di Stato in sede cautelare «non rientra in alcune delle fattispecie rilevanti» previste dal codice di procedura amministrativa per la modifica dei provvedimenti. L'istanza di modifica, inoltre, non può avere per oggetto «nuove e diverse valutazioni giuridiche sull’affare già delibato dal Collegio». «Nelle more dei giudizi - spiega l'avvocato Carlo Geronimo Cardia - le sale dunque continuano a rimanere in esercizio».
LL/Agipro

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