ROMA – Una sala giochi di Trento potrà mantenere i propri apparecchi almeno fino all'udienza pubblica per la discussione nel merito. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, accogliendo la richiesta del gestore e sospendendo la precedente sentenza del Tar provinciale, il quale aveva respinto il ricorso contro la rimozione delle vlt per via della legge provinciale sul distanziometro. La norma del 2015, infatti, vieta l'installazione di apparecchi a meno di 300 metri da determinati luoghi sensibili. In questo caso, l'esercizio in questione si trova vicino “due scuole per l’infanzia, un oratorio, un circolo anziani e un istituto sanitario”, come scritto in una nota informativa inviata dal Comune di Trento al gestore nell'agosto del 2022, prima di ordinare la rimozione immediata degli apparecchi a settembre dello stesso anno. Nell'ordinanza del Consiglio di Stato si legge però che “il provvedimento impugnato comporta di fatto la chiusura dell’attività, dato che si tratta di un esercizio dedicato esclusivamente al gioco, e quindi vi è la possibilità che la parte subisca un pregiudizio tendenzialmente irreparabile”. Per questo Palazzo Spada ha deciso di sospendere la sentenza del Tar, in attesa di fissare l'udienza pubblica per la discussione nel merito.
GM/Agipro