ROMA – Le sale slot a Trento rimarranno aperte fino al termine del procedimento amministrativo in corso al Tar. Il Consiglio di Stato ha confermato la sospensiva di chiusura di alcune sale giochi nella provincia, in attesa delle decisioni del Tar Trentino. E' quanto si legge nelle due ordinanze in cui viene accolto il ricorso degli operatori rappresentati dall'avvocato Geronimo Cardia. I gestori delle sale erano stati in precedenza colpiti da un'ordinanza cautelare del tribunale amministrativo regionale, che aveva imposto la chiusura perché gli esercizi erano troppo vicini a determinati luoghi sensibili stabiliti dalla legge provinciale sul distanziometro. La norma prevede infatti una distanza di almeno 300 metri dai luoghi sensibili – come scuole, chiese o strutture sanitarie - per l'installazione degli apparecchi.
Agipronews ha contattato l'avvocato Geronimo Cardia per un commento sulle ordinanze: “Importante l’esito delle ordinanze del Consiglio di Stato che confermano la sospensiva dei provvedimenti di chiusura delle sale”, ha dichiarato il legale. “Il comparto potrà operare nelle more delle valutazioni di merito che verranno affrontate al Tar Trento che ha già fissato l’udienza nella seconda metà del mese di marzo 2023. Va detto poi che le ordinanze nella valutazione del merito hanno entrambe puntato il dito sulla proporzionalità e ragionevolezza del criterio 'a compasso' di calcolo della distanza individuato dall’amministrazione”, ha concluso.
RED/Agipro