ROMA – Un bar di Bolzano, a cui era stata ordinato lo stop della raccolta scommesse al suo interno perché troppo vicino a luoghi sensibili, rimarrà aperto almeno fino al 18 maggio. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che con un decreto monocratico urgente ha sospeso in via provvisoria la sentenza del Tar provinciale, il quale aveva respinto il precedente ricorso del gestore del locale. Al centro della questione, la legge regionale sul distanziometro del 2016, che vieta le attività di gioco a meno di determinati luoghi sensibili come scuole o chiese. Nel provvedimento firmato dal giudice Sergio De Felice, si legge che l'attività di raccolta scommesse "costituirebbe la fonte principale di mantenimento della famiglia del socio accomandatario" e che queste costituiscono il "71,30 per cento del reddito di impresa". Il Consiglio di Stato ha così sospeso la sentenza del Tar bolzanino, fissando la camera di consiglio per giovedì 18 maggio, durante la quale la questione verrà affrontata in sede collegiale.
GM/Agipro
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