ROMA – Quattro sale scommesse in provincia di Bolzano, a cui era stata ordinata la chiusura perché troppo vicine a luoghi sensibili, rimarranno aperte almeno fino al 31 maggio. Lo ha deciso il Consiglio di Stato, che con una serie di decreti cautelari ha sospeso in via provvisoria altrettante sentenze del Tar provinciale, il quale aveva respinto i precedenti ricorsi della società che gestisce i locali. Al centro della questione, ancora una volta, la legge provinciale sul distanziometro, che vieta le attività di gioco a meno di 300 metri da determinati luoghi sensibili come scuole o chiese. Già nelle scorsa settimana da Palazzo Spada aveva emesso diversi decreti che sospendevano altrettante sentenze dei tribunali amministrativi di Trento e Bolzano. Nei provvedimenti si legge che “trattandosi di un provvedimento di decadenza la cui esecuzione è destinata a tradursi nella chiusura di un’attività economica, con evidenti riflessi anche in termini di perdita di avviamento e posti di lavoro” si configurano “i caratteri di estrema gravità ed urgenza, in termini di irreparabilità, tali da giustificare l’accoglimento dell’istanza cautelare ai fini della sospensione” della sentenza del Tar. Per questo il Consiglio di Stato ha fissato al 31 maggio prossimo la camera di consiglio per la trattazione in sede collegiale.
GM/Agipro
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