ROMA - Il Tar Lazio conferma il no al risarcimento dei danni per gli operatori di giochi che hanno dovuto sospendere l'attività tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021, causa emergenza epidemiologica. Nelle due nuove sentenze pubblicate oggi i giudici respingono i ricorsi di un'agenzia di scommesse e una sala vlt, ribadendo che la decisione di fermare le sale giochi, scommesse e bingo è stata «certamente dolorosa» ma «sicuramente legittima», perché frutto di una attenta valutazione degli interessi in campo. In questo caso la strategia di contenimento del virus ha prevalso sul regolare svolgimento delle attività, con l'obiettivi di evitare assembramenti all'interno dei locali. «La frequentazione delle sale espone i relativi avventori ad un elevato rischio di contagio», ribadisce il collegio, sottolineando le sospensioni imposte «venivano comunque compensate con l’elargizione di svariati ristori per le imprese coinvolte», in particolare «per i lavoratori che, attraverso vari ammortizzatori sociali, vedevano solo parzialmente compressa la propria retribuzione».
LL/Agipro
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