ROMA - "Puntiamo a crescere all'estero: nell'ultimo periodo abbiamo vinto le gare a cui abbiamo parteciato. Marocco e Turchia sono gli ultimi mercati in cui siamo sbarcati, ma puntiamo alla prestigiosa National Lottery in Gran Bretagna e alle scommesse sportive in Germania". Lo ha dichiarato Francesco Durante, CEO del gruppo Sisal, in una intervista rilasciata al Messaggero. Proprio l'espansione in UK rappresenta un passo importante per lo sviluppo del marchio ed è lo stesso Durante ad ammettere che "in UK la procedura molto competitiva, il giro d'affari è di 8 miliardi, circa un quinto del valore complessivo del mercato dei giochi".
L'obiettivo, però, è anche quello di sviluppare "sempre di più la cultura del gioco responsabile e consapevole. Abbiamo come traguardo, anzi come ambizione, di arrivare al 2030 con zero giocatori problematici", ha ammesso. La pandemia ha frenato ogni discorso anche se dal 1° luglio le sale scommesse potranno ripartire, ma Durante si augura che "ci sia la possibilità di rivedere la decisione per poter riaprire almeno qualche giorno prima dell'avvio degli Europei di calcio".
Infine una richiesta al Governo chiedendo di "fare chiarezza nell'attuale giungla normativa. Serve un provvedimento di riforma complessiva per dare anche coerenza alle varie leggi regionali" con uno sguardo già proiettato al futuro: "La pandemia ha accelerato il processo di cambiamento, ma noi investiamo 50 milioni di euro all'anno in nuove tecnologie. Puntiamo alla leadership nel digitale e pensiamo che da qui a 5 anni rappresenterà il 50% del nostrro business, pur senza ridurre la presenza nel reatil. Oggi in Sisal oltre 500 persone programmano software per prodotti e piattaforme. Per essere i primi a disegnare il futuro", conclude.
RED/Agipro