ROMA - Sono sette le norme sui giochi ancora prive di provvedimenti attuativi. Lo riporta il dossier della Camera dei Deputati “I provvedimenti attuativi delle Leggi, monitoraggio e controllo”, che elenca i decreti ancora da adottare (al 1 novembre 2025) previsti da leggi o atti aventi forza di legge già approvati.
Fra questi, i due più lontani nel tempo risalgono al Governo Conte II (2019) e riguardano la “Disciplina dei criteri e delle garanzie necessarie per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi dei dati raccolti, registrati e trasmessi dagli apparecchi del gioco” e le “Modalità attuative del blocco dei pagamenti a favore di soggetti che offrono attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, privi di concessione o altro titolo autorizzatorio”.
Altri quattro sono collegati al decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 sul riordino dei giochi e toccano temi come i nuovi requisiti per l'apertura di un conto di gioco e l'organizzazione della Consulta permanente dei giochi pubblici. È presente anche un provvedimento collegato alla legge delega al Governo sulla riforma fiscale dell'agosto 2023, relativo alla “Definizione di piani annuali di controlli volti al contrasto della pratica del gioco svolto con modalità non conformi all’assetto regolatorio statale per la pratica del gioco lecito”.
Per quanto riguarda l'ippica, resta ancora in sospeso un decreto del Ministero dell'Agricoltura del 2022 relativo ai “Termini e modalità di riparto delle risorse destinate a garantire la funzionalità degli impianti ippici attivi”, volto a consentire al Ministero stesso l'utilizzo di tali strutture.
DVA/Agipro