ROMA - "Gli Stati membri possono adottare misure specifiche e limitare la libera prestazione dei servizi nei settori coordinati (servizi di media), in virtù di deroghe che rispondono a imperativi interessi pubblici e un elevato livello di tutela dei consumatori-cittadini", in alcuni settori, come quello del gioco, ma "tali limitazioni non si applicano in caso di ritrasmissione, sul proprio territorio, di servizi di media audiovisivi proveniente da un altro Stato membro (i cosiddetti 'servizi transfrontalieri') per cui è assicurata la libertà di ricezione". Lo ha ricordato Annalisa D’Orazio (Agcom), ascoltata in audizione dalla Commissione Politiche UE al Senato, impegnata nell'esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro comune per i servizi di media nell'ambito del mercato interno.
MSC/Agipro
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