ROMA - Si sposta in Consiglio di Stato il contenzioso tra la Play And Win e il Comune di Venezia sul “distanziometro” per le sale giochi previsto dal regolamento del capoluogo. Dopo la bocciatura del Tar Veneto, che ha respinto il ricorso della società contro la diffida “a esercitare nei locali siti in Marghera l’attività di giochi”, anche da Palazzo Spada arriva il primo stop all’istanza cautelare presentata dopo la pronuncia in primo grado. Nel decreto firmato dal giudice Giuseppe Severini (presidente della Quinta sezione) è scritto che “non ricorre il caso dell’estrema gravità e urgenza tali da non consentire la dilazione fino alla camera di consiglio dell’intervento cautelare”. Il prossimo appuntamento della vicenda è stato fissato il 31 agosto, con l’udienza in camera di consiglio. LL/Agipro