ROMA - Il Tar Lombardia ha confermato l’ordinanza con cui aveva sospeso lo stop imposto dal Comune di Castegnato, in provincia di Brescia, a lavori edilizi da eseguire all’interno di una sala giochi. Il diniego del Comune, basato sulla distanze minime disposte dalla legge regionale, era stato bocciato dai giudici lo scorso novembre poiché nella fattispecie di “luoghi sensibili” previsti dalla norma non figuravano gli asili nidi. È proprio per la distanza ravvicinata a una scuola d’infanzia che era stato disposto il no dell’amministrazione, che ha deciso di chiedere la revoca dell’ordinanza di cinque mesi fa dopo che le modifiche alla legge regionale hanno previsto anche gli asili nido tra i luoghi sensibili. La società Allstar, proprietaria della sala in questione, si è opposta sostenendo che l’edificio non ospiterebbe in realtà un nido d’infanzia, ma un’associazione di promozione sociale, non iscritta però alle associazioni comunali. Il Collegio ha dunque stabilito di confermare l’ordinanza a favore della sala giochi, chiedendo al Comune chiarimenti sulla effettiva presenza di un asilo. La discussione nel merito è stata fissata il 12 luglio. LL/Agipro