ROMA - Dubbi del Tar Liguria sull’inclusione, da parte del Comune di Chiavari, del cimitero e dello stadio comunale nell’elenco di luoghi sensibili da cui le sale da gioco devono rispettare la distanza minima di 300 metri. È quanto emerge dall’ordinanza del tribunale amministrativo sul ricorso presentato dalla Top Bet, titolare di una sala scommesse nella cittadina in provincia di Genova. Alla società è stata imposta lo scorso settembre la chiusura dell’attività per l’eccessiva vicinanza al cimitero e allo stadio. Tuttavia, scrivono i giudici, «il cimitero non è ricompreso tra i luoghi» previsti dalla legge regionale per il contrasto alla ludopatia, e che l’eventuale inclusione nella lista del Comune richiede «una motivazione richiesta dalla legge, un profilo su cui gli atti impugnati non sembrano essersi soffermati adeguatamente». Inoltre, «anche riguardo allo stadio appaiono necessarie ulteriori considerazioni da rinviare alla sede del merito». Il provvedimento di chiusura emesso dal Comune è dunque sospeso fino alla decisione nel merito che arriverà dopo l’udienza pubblica dell’11 luglio 2018. LL/Agipro
Giochi e “distanziometro”, dal Tar Liguria dubbi su cimiteri e stadi tra i luoghi sensibili