ROMA - Rimane in sospeso al Tar Bolzano la chiusura di una sala giochi del capoluogo, a cui la Provincia e il Comune avevano revocato l'autorizzazione per il mancato rispetto del "distanziometro" (almeno 300 metri dai luoghi sensibili) previsto dalla legge provinciale contro la ludopatia. Il tribunale amministrativo spiega nell'ordinanza pubblicata oggi che il Consiglio di Stato ha sospeso gli effetti della sentenza con cui Palazzo Spada, a marzo 2019, aveva confermato la legittimità della norma. Gli operatori di gioco hanno ottenuto il processo di revocazione sulla decisione decisione di oltre un anno fa, e sulla questione il Consiglio di Stato deve ancora esprimersi. Il Tar altoatesino ha quindi accolto l'istanza di rinvio presentata dall'operatore e fissato la nuova udienza al 15 dicembre 2021. LL/Agipro
Giochi e "distanziometro", Tar Bolzano rinvia al 2021 il ricorso di un operatore: si attende decisione del Consiglio di Stato