ROMA - Il distanziometro ha falciato drasticamente le sale giochi dell'Emilia-Romagna. La legge regionale contro la ludopatia fin qui portato «alla chiusura di 155 attività» di gioco «in 255 Comuni della nostra regione e a 161 provvedimenti di chiusura». Questi i dati presentati nella relazione richiesta dalla clausola valutativa sulla legge regionale 5 del 2013, illustrata in Commissione Salute della Regione Emilia-Romagna (presieduta da Ottavia Soncini) dall'assessore alla Sanità, Raffaele Donini. Nel 2021, come hanno spiegato i tecnici della giunta, «scenderanno anche gli apparecchi nelle tabaccherie». C'è poi il capitolo dedicato agli interventi sanitari che, da poco, rientrano nei livelli essenziali di assistenza e che prevedono programmi terapeutici personalizzati. «Nel 2019 sono state 1.724 le persone assistite, la maggioranza delle quali nella fascia d'età compresa dai 45 ai 55 anni», hanno spiegato ancora i tecnici. RED/Agipro
Giochi, con il distanziometro in Emilia Romagna chiuse 161 attività