ROMA - «Le recenti indagini in tema di criminalità organizzata dalla Lombardia alla Campania alla Sicilia hanno svelato come il gioco sia una vera manna per le mafie, per la possibilità di eludere la legge con vari accorgimenti illegali. Ma costituisce soprattutto l'opportunità di riciclare denaro, immettendo nel circuito legale soldi di provenienza illecita». Lo ha detto il presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale, nel corso del suo intervento al convegno dal titolo "Azzardo: per una svolta istituzionale a tutela della persona e del bene comune", organizzato dalla Consulta nazionale antiusura.
Anche il prefetto Antonella De Miro conferma: «Non c'è dubbio che il gioco d'azzardo alimenti la criminalità organizzata. Prima c'era interesse verso il bingo, ma oggi è forte anche l'interesse per il gioco online. Lo Stato deve intervenire in modo forte per prevenire la ludopatia, perché il gioco diventa anche un modo della criminalità di inserirsi nell'economia legale, utilizzando proventi illeciti».
RED/Agipro
Giochi e infiltrazioni criminali, Di Vitale (pres. Tribunale Palermo): "Nel circuito legale soldi di provenienza illecita"