ROMA - Sono necessarie «norme che limitino le sale nei centri storici, o comunque ne consentano la presenza ad almeno 500 metri da alcuni ‘luoghi sensibili’, come scuole, luoghi di culto, impianti sportivi e centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, o strutture sanitarie o socio assistenziali, e giardini, parchi e spazi pubblici attrezzati e altri spazi verdi pubblici attrezzati». Lo ha detto Umberto Di Primio, sindaco di Chieti e vicepresidente dell’Anci, durante l’audizione svolta oggi nel Comitato sulle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito della Commissione Antimafia. MSC/Agipro
Giochi, Di Primio (vicepres. Anci) in Antimafia: «Limiti alle sale nei centri storici e distanze minime di 500 metri dai luoghi sensibili»