ROMA – Le norme straordinarie di compliance a cui gli operatori di gioco devono sottostare in sede di verifica per l’apertura di un rapporto bancario, rendono l’operatore stesso “un soggetto attivo nell'esecuzione degli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari, protagonista nell'attività voluta dal legislatore di riversamento nel circuito bancario delle somme giocate in contanti su prodotti di Stato che rappresentano a tutti gli effetti delle risorse statali. Nel compiere questo tipo di attività, in sostanza, l'operatore contribuisce a contrastare i fenomeni di illegalità”. A dichiararlo è Geronimo Cardia, presidente di Acadi, nel suo intervento al convegno "Play&Comply, le sfide della compliance nell'industria del gioco" al Finance Forum di Lugano.

Il riferimento è all’emendamento al decreto Asset che ha mitigato gli effetti negativi del de-risking da parte delle banche nei confronti degli operatori di gioco. Con l’approvazione di tale emendamento “sono stati posti principi già cristallizzati dall'ordinamento giuridico che censurano ogni forma di de-risking ingiustificato. In ogni caso, con questo da oggi sarà possibile verificare anche la chiarezza e la trasparenza sul punto delle procedure delle banche così come le prassi poi in concreto attuate", ha concluso Cardia.

RED/Agipro

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