ROMA - «L’audizione del procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho ha confermato che la pandemia ha colpito duramente il gioco legale favorendo quello illegale». Lo ha detto il senatore Andrea de Bertoldi (Fratelli d'Italia), segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.
Gli ultimi Governi «non hanno mai predisposto interventi tali da sostenere il settore del gioco legale, abbandonando gli imprenditori», prosegue De Bertoldi, ricordando che nel Decreto Sostegni aveva «proposto indennizzi e proroghe sui versamenti del Preu: nulla di tutto questo è stato fatto, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro, di miliardi di euro per l’erario, mentre le mafie titolari del gioco illecito hanno visto prosperare i propri affari». Pure sul fronte dell’identificazione dei giocatori, sottolinea, anche «De Raho ha sostenuto che non è opportuno utilizzare esclusivamente la tessera sanitaria per certificare gli accessi. Piuttosto, si decida di consentire l’accertamento attraverso un qualsiasi documento di riconoscimento, così da garantire un tracciamento ampio», ha concluso.
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