ROMA - «Consentire la riapertura graduale e in sicurezza dell'offerta di gioco legale per garantire, al pari delle attività di controllo, un presidio di legalità e sicurezza, oltre che un gettito fiscale significativo»: lo chiede Mauro D'Attis (Forza Italia) in un'interrogazione al ministro dell'Economia e al ministro dell'Interno. «Il settore del gioco lecito è stato chiuso per oltre 250 giorni, con provvedimenti del Governo susseguitisi fin dall'inizio dell'insorgere dell'emergenza Covid-19. Per i lavoratori del settore permane una situazione che potrebbe comportare la definitiva chiusura dell'attività per un cospicuo numero di esercizi, mettendo a rischio i 150 mila posti di lavoro che gravitano attorno al settore del gioco pubblico, e in particolare, i circa 30 mila addetti impiegati nella distribuzione fisica», ricorda D'Attis. Il settore inoltre «rappresenta una difesa efficace contro il proliferare di offerta di gioco illegale, motivo per il quale sarebbe importante che le sale venissero riaperte, limitando così il dilagare delle attività di gioco clandestine». Il deputato sottolinea che nel 2021, «il mercato illegale potrebbe toccare i 22 miliardi di euro, quasi il doppio rispetto al 2019 quando il gioco legale non aveva subìto sospensioni» e «anche l'Erario paga lo scotto di questa chiusura prolungata: nel consuntivo 2020 dalle casse dello Stato mancheranno oltre 5 miliardi di euro», conclude D'Attis, chiedendo ai ministri «se non si ritenga opportuno ed urgente consentire la riapertura graduale e in sicurezza dell'offerta di gioco legale».
MSC/Agipro