ROMA - «Aumentare la tassazione non scoraggia chi vuole giocare. In questo modo lo Stato si prende una fetta più grossa, ma l'eccesso non viene scoraggiato e anzi, la domanda può spostarsi verso l'illegalità». È quanto ha sottolineato l'economista Carlo Cottarelli, nel corso dell'evento “Gioco pubblico, legalità e tutela dei consumatori”. Anche sulla regolamentazione del settore ci sono punti critici: «In qualche modo è stata lasciata a se stessa, senza una logica chiara, come per esempio sulla definizione di luogo sensibile». Secondo Cottarelli per prevenire la ludopatia bisogna agire a monte, «scoraggiando gli eccessi». In questo senso è utile «la pubblica istruzione, così come strumenti di autolimitazione. Tutto a monte della regolamentazione e della tassazione». Per quanto riguarda gli investimenti, «le norme devono essere chiare». Al momento, ha ricordato Cottarelli, «il Governo sta operando per ridurre la tassazione, per semplificare la burocrazia e per riformare la giustizia. Al termine di tutto questo - ha concluso - dovremmo richiamare più investimenti per tutti i settori».
LL/Agipro