ROMA - L'emergenza Covid continua a incidere sui ricavi erariali dai giochi: secondo i dati del Conto Riassuntivo del Tesoro di novembre 2021, gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco scendono a 3,6 miliardi di euro, il 12,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020, con una diminuzione di circa 525 milioni.
Prosegue il calo per il Preu applicato su Slot e Vlt, un dato condizionato dalla chiusura della rete legale dei giochi nei primi mesi dell'anno: solo 1,8 miliardi di euro, a fronte di oltre 2,8 miliardi dei primi 11 mesi del 2020, il 33,7% in meno. Superano un miliardo i proventi del lotto (+29%), mentre 268 milioni arrivano da altre attività di gioco (+30,5%) e 295 milioni derivano dalla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+27%).
In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef oltre 56 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (+34%), a cui si aggiungono oltre 146 milioni incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale (in calo del 30%). Altri 572 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (+38%), 1,5 miliardi dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (+55%), 657 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo (-53%) e 2,3 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi (-86%).
MSC/Agipro
Giochi, Conto riassuntivo del Tesoro: entrate per 3,6 miliardi di euro nei primi undici mesi del 2021 (-12,5%), "buco" da 525 milioni