ROMA - Nei primi dieci mesi del 2023, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, il prelievo erariale sugli apparecchi è stato di poco superiore ai 4,7 miliardi di euro, mentre un totale di oltre 5,68 miliardi sono arrivati da "Tasse e imposte su attività di gioco". È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro relativo ai primi dieci mesi del 2023. I proventi delle attività di gioco sono stati pari a 440 milioni di euro, con 359 milioni di euro che derivano dalla quota del 40% dell'imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici e oltre 68,1 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.

In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef 398 milioni di euro incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale, oltre 1,5 milioni di euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi e 142 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo. Altri 473,8 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto, mentre superano i 915 milioni i proventi del lotto (che fanno riferimento ad altre entrate extratributarie). Infine, oltre 1,37 miliardi di euro arrivano dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea.

AB/Agipro

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