ROMA – A gennaio 2026, tra le entrate tributarie da gestione monopoli, il prelievo erariale sugli apparecchi è stato di circa 388,8 milioni di euro, mentre un totale di 500,3 milioni sono arrivati da "Tasse e imposte su attività di gioco". È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro relativo al primo mese del 2026.
I proventi delle attività di gioco sono stati pari a 38,4 milioni di euro, con 58,7 milioni di euro che derivano dalla quota del 40% dell'imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici e oltre 7 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.
In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef oltre 81 milioni di euro incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento e intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale, oltre 24mila euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi e 10,8 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo. Altri 60,3 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto, mentre sono pari a circa 123 milioni di euro i proventi del Lotto (che fanno riferimento ad altre entrate extratributarie). Infine, 170,8 milioni di euro arrivano dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea.
AB/Agipro
Foto Credits Flickr Images Money CC BY 2.0
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