ROMA - Nei primi due mesi del 2022, gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco superano gli 1,3 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo arriva dal prelievo erariale sugli apparecchi, in ripresa rispetto allo stesso periodo del 2021, i cui primi mesi sono stati pesantemente condizionati dalla chiusura della rete retail a causa delle misure anti-Covid. È quanto si legge nel Conto riassuntivo del Tesoro. Superano i 172 milioni i proventi del lotto (-9,88%), mentre 45 milioni arrivano da altre attività di gioco (+26,78%) e 65,4 milioni derivano dalla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici (+0,74%).
In un altro capitolo di entrate - tra quelle extra-tributarie - sono indicati dal Mef oltre 8,8 milioni per il diritto fisso erariale sui concorsi pronostici (+4,38%), a cui si aggiungono oltre 73,2 milioni di euro incassati dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e dai giochi numerici a totalizzatore nazionale (+118%). Altri 96,7 milioni arrivano dalla ritenuta del 6% sulle vincite del gioco del lotto (-10,75%), 236 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (-12,57%), 22 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo e 297mila euro dal versamento di somme da parte dei concessionari degli apparecchi (-28,9%).
MSC/Agipro
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