ROMA - «Il Piemonte ha legiferato nella latitanza del livello nazionale, di tutti gli schieramenti, a fronte di una pressione incontrollata del proliferare del gioco». Lo dichiara Nadia Conticelli (PD) relatrice della legge regionale contro la ludopatia a margine del convegno organizzato dalla Sitd sul problema delle dipendenze patologiche. «È una legge sulla quale sono stati effettuati molti approfondimenti tecnici, e sugli effetti abbiamo agito in modo accorto - prosegue - Le istituzioni non possono più voltarsi dall'altra parte. Sotto la spinta delle Regioni, il Governo ha finalmente proposto un piano di riduzione, ma senza mappatura dei Comuni si corre il rischio di arrivare ai quartieri delle slot, a una concentrazione nei quartieri popolari dove si gioca di più, oppure nei piccoli paesi. Ben venga - ribadisce Conticelli - una richiesta di armonizzazione delle norme dal livello nazionale, ma non è accettabile chiedere che le regioni che si sono fatte carico del problema cancellino tutto. Ho fatto presente al sottosegretario Pier Paolo Baretta di prevedere degli incentivi, di tipo fiscale, per la riconversione di piccole e medie aziende produttrici di macchinette». RED/Agipro
Giochi, Conticelli (cons.regionale Pd): «Quando lo Stato latitava, il Piemonte ha agito nell’interesse dei cittadini»