ROMA – Il Consiglio di Stato ha sospeso un'ordinanza cautelare del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa (TRGA) della provincia di Trento, arrivata in seguito a un provvedimento del comune di Trento, che imponeva la chiusura di una sala giochi del capoluogo. Al gestore del locale, assistito dallo studio Cardia, è stata contestata la vicinanza ai luoghi sensibili stabiliti dalla legge provinciale, la quale prevede per questo tipo di esercizi una distanza minima di 300 metri da essi. La decisione è arrivata poiché non è stata evidenziata “l’effettiva esistenza di una situazione a effetti gravi, irreversibili e irreparabili” che renderebbe possibile l'emissione dell'ordinanza cautelare d'urgenza “tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”. Viene affermato poi come nemmeno il diritto alla salute possa considerarsi “tiranno” rispetto agli altri diritti rilevanti. La chiusura della sala, quindi, è sospesa almeno fino alla camera di consiglio in programma il prossimo 12 gennaio 2023.
RED/Agipro
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