ROMA - Il prelievo straordinario da 500 milioni di euro imposto nel 2015 alla filiera del gioco lecito tramite apparecchi da intrattenimento è legittimo. Con questa motivazione, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dalla società Only Games S.r.l. contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La società ricorrente aveva contestato il decreto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di gennaio 2015, ritenendo illegittimo l’onere economico introdotto dalla Legge di Stabilità del 2015, poi modificato dalla Manovra dell'anno successivo. Secondo Only Games, il provvedimento avrebbe inciso retroattivamente e ingiustamente sui compensi degli operatori, violando i principi costituzionali di uguaglianza, libertà d’impresa e legittimo affidamento.
Il Consiglio di Stato ha però confermato la correttezza del quadro normativo, sottolineando che la successiva riforma del 2016, che ha limitato il prelievo al solo anno 2015 e lo ha ripartito in maniera proporzionale tra tutti gli operatori della filiera, ha reso la misura "ragionevole, temporanea e conforme ai principi costituzionali". In sostanza, i giudici - nel respingere l'appello - hanno ritenuto che il prelievo straordinario fosse una misura eccezionale e proporzionata alle esigenze di finanza pubblica, non lesiva dei diritti degli operatori.
FP/Agipro