ROMA - Limiti orari confermati per le sale gioco di Montebelluna, in provincia di Treviso, dove la delibera del Consiglio comunale e l’ordinanza del sindaco firmata a febbraio 2018 autorizzano l’attività per quattordici ore al giorno (dalle ore 8.00 alle 22.00) con limiti più stringenti (dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 22.00) per gli esercizi ubicati a meno di 500 metri dai luoghi sensibili. Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare presentata dalla società Anacleto, titolare di una sala vlt: al momento il ricorso non presenta presupposti sufficienti per la sospensione dei limiti orari, «fatto salvo il necessario approfondimento in sede di merito». L'attività commerciale, concludono i giudici nell'ordinanza, non è stata impedita, «ma sottoposta a limiti temporali, nel bilanciamento dei contrapposti interessi», tra i quali l'interesse pubblico è quello «preminente». Già un anno fa il Tar Veneto aveva respinto il ricorso della società, ritenendo i limiti orari proporzionati «rispetto agli obiettivi perseguiti (prevenzione, contrasto e riduzione del gioco d’azzardo patologico)». LL/Agipro