ROMA - Il Consiglio di Stato ha fissato per il 19 dicembre l'udienza di merito sull’appello presentato dalla Invest Gaming contro la sentenza del Tar Lombardia dello scorso aprile, con cui i giudici amministrativi hanno legittimato il Comune di Mantova a limitare gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco e ad avere facoltà di sanzionare le sale che non li rispettano. La Quinta sezione di Palazzo Spada, dopo aver concesso con decreto presidenziale la sospensiva alla sala bingo, dovrà stabilire se i Comuni possono o meno disporre la sospensione delle licenze di pubblica sicurezza e se gli stessi Comuni possano o meno introdurre sanzioni diverse da quelle soltanto pecuniarie (quindi sanzioni di sospensione e revoca della licenza) per le ipotesi di violazione dei limiti orari. In primo grado il Tar Lombardia (sezione di Brescia), dopo aver concesso la sospensiva, aveva respinto il ricorso nel merito, affermando che il Comune potrebbe sospendere le licenze del Questore.
L’avvocato Cino Benelli, legale della sala bingo, si dichiara soddisfatto: "Avremo finalmente la sentenza su un punto fondamentale da parte di una Magistratura superiore. A nostro avviso non è infatti possibile per i Comuni, in assenza di una copertura di legge statale o regionale, introdurre sanzioni diverse da quelle pecuniarie previste dal Testo Unico Enti Locali in caso di trasgressione degli orari fissati con le ordinanze sindacali. Il principio di legalità deve ovviamente trovare applicazione anche nel settore del gioco lecito, nonostante si tenda spesso a ricercare fuori dalla legge una soluzione, più o meno giusta, per colmare le vistose lacune presenti nella normativa che richiede sempre più urgentemente un riordino a livello centrale”. LL/Agipro