ROMA - "I requisiti previsti per la partecipazione a gare o a procedure ad evidenza pubblica in materia di giochi e scommesse, così come quelli per il rilascio e il mantenimento di concessioni, presentano gravi lacune". È quanto si legge nella relazione finale della Commissione Antimafia presentata oggi al Senato. "Non prevedono infatti, nell'ambito dei delitti ostativi, i reati contro la pubblica amministrazione, i tipici reati connessi in occasioni di gare d'appalto, i delitti di terrorismo interno e internazionale e le fattispecie più gravi di reati in materia fiscale", si legge ancora. Bisogna "estendere l'applicazione della normativa antimafia a tutti gli attori della filiera (concessionari delle reti online di raccolta di gioco, gestori di apparecchi o produttori e importatori di apparecchi di gioco)". Infine "è necessario uniformare la tempistica delle gare delle concessioni, troppo spesso bandite nell'imminenza della scadenza della concessione con provvedimenti spot", conclude la Commissione.
MSC/Agipro