ROMA - «In Italia non abbiamo già un'organizzazione, una presenza fissa, ma vogliamo creare un grande team italiano e lavorare con management e staff italiani, perché crediamo sia importante implementare la gestione dei team locali». Lo ha detto a MF il ceo di Sazka, Robert Chvátal, a pochi giorni dall'apertura delle buste con le offerte economiche per aggiudicarsi la conscessione, per i prossimi nove anni, della gestione del Superenalotto. Tre i gruppi rimasti in gara, Sisal, Lottomatica e Italian Gaming Holding, controllato dai cechi di Sazka, il più grande gruppo di gaming in Europa con un fatturato di oltre 1,3 miliardi di euro e oltre 83 milioni di giocatori tra 6 Paesi europei. «Abbiamo lanciato la nostra offerta perché crediamo che ci sia un certo potenziale e nuove opportunità di business nel mercato italiano delle lotterie, inoltre pensiamo di poter introdurre una visione moderna del gioco e un portfolio prodotti interessante», ha spiegato Chvátal. «Se non dovessimo vincere rimarremo su Lotto Italia (tramite la partnership in essere con Lottomatica, ndr), al contrario servirà creare un nuovo e numeroso team solo per la licenza del Superenalotto e per il portafoglio prodotti», ha proseguito Chvátal. L'obiettivo principale resta la crescita organica ma l'occhio rimane molto vigile sulle varie opportunità in giro per l'Europa. Superenalotto è una di queste, «un'opportunità che non potevamo non cogliere perché ci piacciono i mercati sviluppati come l'Italia». 
RED/Agipro