ROMA - La spesa degli italiani “nel settore gioco si aggira intorno ai 19 miliardi di euro”, con una quota per l’erario “che supera i 10 miliardi”. E’ quanto si legge nella risposta fornita al question time in Commissione Finanze della Camera dal viceministro dell’Economia Luigi Casero, su interrogazione del parlamentare Federico Ginato (Pd). La crescita della spesa - secondo un’elaborazione di Agipronews sui dati del Mef - è del 12%, mentre gli incassi erariali sono cresciuti del 14,8%. L’aumento della quota erariale, spiega nella riposta Casero, è effetto delle misure legate alla legge di stabilità che ha previsto l’aumento del prelievo su slot e Vlt. In particolare il gettito è composto da “5,8 miliardi dagli apparecchi da divertimento e intrattenimento; oltre 3,5 miliardi dai giochi numerici e dalle lotterie”. L’annata positiva per l’erario deriva anche da “un leggero incremento della raccolta rispetto a quella considerata nelle stime”, oltre 95,9 miliardi di euro (+8,7%). Un dato che - spiega ancora Casero - “molti osservatori e, soprattutto gli organi di stampa non specializzati confondono con la spesa effettiva sostenuta dai giocatori”. La raccolta è “un dato tecnico che esiste solo nel comparto dei giochi e che non è in alcun modo assimilabile né alla spesa dei giocatori (le perdite del gioco) né al ricavo della filiera commerciale”.
PG/Agipro