ROMA - "Tra il 2006 e il 2016 la raccolta è passata da circa 35 miliardi a circa 96 miliardi, la spesa è passata da 12 miliardi a 19,5 miliardi. Una crescita - precisano dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli - che si spiega, negli anni, anche con un effetto di legalizzazione del sommerso". Lo ha detto il viceministro all'Economia Luigi Casero, rispondendo in Commissione Finanze alla Camera, a un'interrogazione dell'onorevole Giovanni Paglia (SI) che chiedeva i dati sulla raccolta ed il numero dei punti di offerta del gioco, raggruppati per provincia e per ciascuno dei comuni italiani. Nell'illustrare i dati contenuti nel Libro Blu 2016, il viceministro Casero ha precisato: "L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli da qualche anno a questa parte, nell'ambito della doverosa collaborazione tra istituzioni pubbliche, fornisce agli enti territoriali i dati del gioco pubblico in Italia, posseduti per motivi istituzionali, senza alcun onere. Le richieste di dati non disponibili immediatamente, non sussistendo una reportistica già impostata per i fabbisogni dell'Agenzia, e comportano una specifica attività di ricerca ed estrapolazione, rendendo quindi necessario un impegno finanziario aggiuntivo. In particolare, non sono immediatamente disponibili i dati relativi a ciascun Comune e suddivisi per tipologia di gioco. Tali dati devono quindi essere elaborati e potranno essere presto messi a disposizione".
SA/Agipro