ROMA - Modificare la legge regionale dell'Umbria sul gioco patologico, introducendo l'equiparazione tra le sale da gioco e le sale scommesse (sottoponendo queste ultime ai limiti previsti relativamente alla distanza dai luoghi sensibili), coinvolgendo i gestori nei percorsi di formazione obbligatoria e prevedendo la diffusione di materiale informativo sui rischi del gioco patologico: è il contenuto della proposta di legge della consigliere regionale Carla Casciari (PD) che ha l'obiettivo di «ridurre la distribuzione dell'offerta di gioco legale sul territorio della regione Umbria, garantire migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell'ordine pubblico e dei giocatori, prevenire il rischio di accesso dei minori nei punti vendita dove si trovano apparecchi per il gioco e dove si piazzano scommesse». RED/Agipro
Giochi, Casciari (PD): «Distanziometro anche per sale scommesse per prevenire dipendenza»