ROMA - "Fino ad oggi le risposte date al settore del gioco non sono state sufficienti così come non è giusto far pagare ai gestori un problema serio come quello della ludopatia, che non si risolve con i distanziometri". Lo ha detto il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, nel corso del 1° Enada Roma Workshop. "E' importante creare una disciplina unica alla materia, con un consenso ampio e cercando di non addossare un problema serio come la ludopatia a un settore che non ha colpe e che, anzi, genera una filiera di eccellenza creando posti di lavoro, ricerca e innovazione. Rinunciare a questa filiera procurerebbe un danno", ha spiegato. "C'è uno Stato che guadagna - e che in un momento delicato come quello del lockdown non ha dato risposte - e un'economia che lavora. La questione va affrontata con serietà e rispetto per quelli che lavorano", ma anche "senza pregiudizi, superando il falso tema etico del gioco", ha aggiunto Vito De Palma (Forza Italia). "Non c'è dubbio che occorre una legge di riordino del settore, bisogna fare un lavoro importante di informazione nei confronti della politica perché il settore è ancora vittima di pregiudizio", ha sottolineato poi Dario Iaia (Fratelli d'Italia).
"Il settore legale garantisce proventi fiscali grazie alla regolamentazione dello Stato e alla gestione dei concessionari. Solo regolamentando il gioco possiamo arginare la criminalità, solo con il controllo possiamo contrastare la ludopatia", ha concluso infine il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Mario Turco.
MSC/Agipro