ROMA - “Il riordino del territorio non si deve fermare al tavolo tecnico del 10 aprile, ma deve arrivare a compimento. L’importante è che si trovi la soluzione al tema degli orari e dei luoghi sensibili, che non prevengono il DGA e fanno perdere gettito, senza creare i problemi di cui si è parlato sui media in termini di quote di concentrazione”, queste le parole di Geronimo Cardia, presidente Acadi, intervenuto all’Ige 2026 durante il panel “Gioco pubblico: il riordino del terrestre tra norme, mercato e sostenibilità”. “Così come si devono risolvere i problemi dei livelli di prezzi di partecipazione che, senza prodotti innovati, pongono una seria questione di sostenibilità. E in ogni caso servono misure ponte”, conclude Cardia.

RED/Agipro