ROMA – “La sentenza conferma che l'Agcom riserva la massima attenzione nell'applicare una legge che tutela un interesse pubblico rilevantissimo, ossia il contrasto alla ludopatia che spesso colpisce categorie vulnerabili come minori e anziani”. Lo ha detto Massimiliano Capitanio, commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, commentando la sentenza con cui il Tar del Lazio ha confermato la multa da 388.453,92 euro, inflitta dall'Agcom a un operatore online per la violazione del divieto di pubblicità a giochi e scommesse, introdotto nel 2018 con il decreto Dignità. I giudici hanno confermato che dall’esame dal rapporto tra l'operatore e la società Top Ads (già multata a febbraio per 1,6 milioni di euro per pubblicità dei giochi su varie piattaforme social, sanzione attualmente sospesa dal Tar Lazio), emerge chiaramente una finalità pubblicitaria tramite il content creator Spike per quanto riguarda i contratti con due “Skin”

GM/Agipro

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