ROMA - «II gioco d'azzardo, le sue limitazioni e la tutela di chi si trova in condizioni di dipendenza, non è una questione che possono risolvere i singoli Comuni». È questa la posizione del sindaco di Novara Alessandro Canelli sulla questione delle limitazioni imposte da alcuni centri del Piemonte agli orari delle sale slot. A Novara gli orari fin a qualche mese fa erano molto vincolanti e anche per alcuni aspetti, piu severi di quelli di altri centri della regione: dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 24. Respinto il ricorso al Tar di alcuni esercenti, l'attuale amministrazione ha optato per allargare le maglie e ora le slot possono restare accese dalle 11 del mattino all'una di notte da lunedì al giovedì e la domenica, mentre il venerdì e il sabato e i prefestivi infrasettimanali possono restare attive fino alle due di notte. «Chi ci accusa di avere fatto un provvedimento a favore del gioco di azzardo sbaglia. Noi abbiamo solo preso atto che si trattava di un provvedimento inutilmente punitivo nei confronti dei commercianti della città e incapace di tutelare chi ha reali problemi di dipendenza dal gioco. Se una persona si trova in questa situazione può facilmente andare altrove, fuori dal territorio del nostro comune magari facendo solo qualche minuto di automobile. Il problema è di portata globale e si deve trovare una soluzione generale che riguarda tutti. Una legge nazionale o un piano come quello regionale che è stata predisposto, è la strada da percorrere, purché non si punti ancora una volta a penalizzare solo i commercianti». RED/Agipro
Giochi, Canelli (sindaco Novara): "Serve legge nazionale per il contrasto della dipendenza"