ROMA - «In mancanza di un quadro di riferimento concreto e in mancanza di un omogeneizzazione dei regolamenti regionali è impossibile fare le gare. Come ente regolatore, abbiamo chiesto al Mef e alla Ragioneria dello Stato almeno 24 mesi di tempo per poter impostare le gare, e di togliere dal bilancio le entrate che erano previste». Lo ha detto Alessandro Canali, alto dirigente  dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel corso della tavola rotonda "Il gioco buono: un alleato contro l'illegalità", ricordando che sono «oltre 500 le leggi che governano il settore, spesso si tratta di norme-provvedimento e in contrapposizione tra di loro».  
Secondo Canali, «è necessaria una riprogrammazione e revisione del mondo dei giochi a seguito del Covid. Il settore è tra i più penalizzati, in questo momento, dai provvedimenti di limitazione», ha spiegato. «E' necessario dare un'orizzonte pluriennale e mantenere i livelli occupazionali in condizioni di sostenibilità». Con l'attuale «selva normativa» di provvedimenti normativi che si sovrappongono, «è impossibile programmare e investire: è necessario un provvedimento omogeneo che regolamenti in modo organico e coerente il settore», ha spiegato. Infine, «è di fondamentale importanza implementare la lotta al gioco illegale», da cui «si possono recuperare somme ingenti». 
MSC/Agipro