ROMA - Una «no tax area più ampia», per «tutti i soggetti con Isee inferiore a 28 mila euro», agevolazioni per la mobilità sui mezzi di trasporto pubblico, canoni calmierati per la locazione di immobili nel comune in cui ha sede l'ateneo, l'assistenza sanitaria gratuita nella regione in cui ha sede l'università, la sperimentazione di un «reddito di formazione» a chi vive in condizioni disagiate, la copertura totale delle borse di studio da erogare a tutti gli idonei e l'istituzione di una carta di cittadinanza studentesca per i consumi culturali. Sono alcuni punti chiave della legge di iniziativa popolare proposta dal comitato «All In per il diritto allo studio» - di cui fanno parte tra gli altri Link-Coordinamento universitario, Adi, Sbilanciamoci, Arci, Flc Cgil, Rete della Conoscenza, Uds - e firmata da 37 parlamentari di Sinistra italiana, Possibile e M5S. La pdl, che ha raccolto 57 mila firme, è stata depositata alla Camera. Per la copertura finanziaria della proposta di legge, pari a «1 miliardo di euro nel 2017», si provvede anche «mediante le maggiori entrate provenienti dall'aumento del prelievo sulle giocate effettuate con videolottery e slot machines». RED/Agipro
Giochi, Camera: proposta di legge per finanziare diritto allo studio con prelievo su slot e VLT