ROMA - Sì alla riduzione dell’offerta di slot, mantenendo però un presidio territoriale dell’offerta legale come “sintesi di tutela dello Stato, dei giocatori e degli attori dell’industria”. È lo scenario auspicato da Fabio Cairoli, amministratore delegato di Lottomatica, nell’intervista di Gianluca Poresco nell’inserto Affari e Finanza di Repubblica. Nella riorganizzazione dell’industria di gioco, secondo Cairoli, non funziona l’attuale approccio su orari, distanze e ipotesi di eliminazione del canale generalista che comprende bar e tabacchi. “L’effetto sarebbe solamente quello di espellere l’offerta legale e di rimettere i giocatori nelle mani dell’offerta illegale. L’offerta di slot è eccessiva ma la razionalizzazione deve essere fatta non a discapito di un adeguato presidio di legalità”. Ogni slot, ricorda ancora l’ad “è collegata ai sistemi del concessionario e dell’amministrazione; i giocatori online seguono un iter di apertura di un conto gioco tra i più stringenti al mondo”. RED/Agipro